Vedove di anziani e pensione: come ottenere gli arretrati

Pensioni piene alle giovani vedove di coniugi ultrasettantenni, trapassati prima delle nozze di alluminio, cioè con meno di 10 anni di matrimonio. Dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 174/2016, che ha dichiarato incostituzionale la norma della Manovra estiva del 2011 cosiddetta «anti-badanti» che tagliava la pensione al coniuge superstite in caso di matrimonio a tarda età (più di 70 anni quello più anziano), con la circolare n. 178/2016 l’Inps ha annunciato il ripristino delle originarie condizioni per la liquidazione delle pensioni. Quelle nuove, in particolare, verranno liquidate nella misura del 60% della pensione che sarebbe spettata al coniuge passato a miglior vita; quelle in corso di erogazione, anche se in misura ridotta, verranno ri-liquidate in misura piena d’ufficio da parte dell’Inps. In due casi, invece, occorrerà fare una domanda per vedersi applicare la decisione della Corte costituzionale: se la pensione non è stata riconosciuta (la domanda va fatta all’Inps nel limite della prescrizione di dieci anni) e nel caso di contenzioso, amministrativo (presso l’Inps) o giudiziario (al Tribunale), per fare valere la cessata materia del contendere.

Per effetto della sentenza, la decurtazione cessa di trovare applicazione a decorrere dal 16 luglio 2016, giorno successivo a quello della pubblicazione della sentenza della Corte costituzionale. Di conseguenza, le pensioni che sono state e verranno richieste a partire dalla predetta data vengono esaminate dall’Inps secondo gli ordinari criteri, senza cioè più considerare la tagliola “anti-badanti”: la quota di pensione di reversibilità (nel caso il coniuge passato a miglior vita era già pensionato) ovvero la quota di pensione indiretta (nel caso il coniuge trapassato ancora non era pensionato) spettante al coniuge superstite è pari al 60% della pensione già liquidata o che sarebbe stata liquidata.

DOMANDE NON DEFINITE

Stesso criterio, ha spiegato l’Inps, è applicato anche alle domande di pensione già presentate dai coniugi superstiti e ancora giacenti negli uffici, perchè non ancora definite.

PENSIONI GIA’ LIQUIDATE

Le pensioni ai superstiti liquidate secondo i criteri della norma “anti-badanti”, ha aggiunto l’Insp, vengono ricostituite d’ufficio dal primo giorno del mese successivo alla morte del dante causa (cioè dall’origine, dalla prima liquidazione). Dalla stessa data vengono erogati anche i relativi reati arretrati.

RICORSI E CONTROVERSIE

Gli stessi criteri ordinari, ha precisato ancora l’Inps, valgono pure ai fini del riesame dei ricorsi amministrativi pendenti presso l’Inps, nonchè per la definizione delle controversie giudiziarie in corso, per le quali, tuttavia, occorre che sia fatta richiesta di “cessazione della materia del contendere”.

PENSIONI ELIMINATE

Infine, per quanto riguarda le pensioni ai superstiti mai liquidate in base ai criteri della norma anti badanti e che risultino eliminate, l’Inps ha spiegato che, in presenza di una domanda da parte degli interessati, potranno essere rideterminate secondo i criteri ordinari. La domanda è soggetta ai limiti della prescrizione di dieci anni.

 

Fonte: Leggi illustrate 

inps

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